Bovisa: le storiche officine del gas



Il gas a Milano ha una lunga storia, ma la storia del suo uso come combustibile per riscaldamento è un po’ più breve e ha come luogo simbolo il complesso della Bovisa.

La descrizione di uno strano mondo

La descrizione che rende bene l’immagine della Bovisa, arriva da un libro del 1961, “Il Fabbricone” di Giovanni Testori: “Se ne stava ferma di fianco alla siepe. Gli occhi fissi sull’acqua della cava, dove i fuochi e le ombre di quel tramonto si rovesciavano come se sprofondassero nell’inferno. Anche la sabbia e la ghiaia parevano accendersi di luce rossastra, prima di lasciarsi vincere dall’ombra. Appena di là dalle fabbriche, dai camini e dai gasometri della Bovisa, i treni della Nord passavano e ripassavano indifferenti e veloci”.

La produzione del gas

Gli imponenti impianti delle Officine del Gas della Bovisa, iniziarono la loro attività nel 1905, con una produzione di 300.000 metri cubi di gas al giorno. per ottenere il gas si ricorreva alla distillazione del carbone coke. Una volta ottenuto il combustibile si doveva ricorrere ad un processo di “lavaggio in controcorrente” per purificarlo da eventuali detriti e renderlo utile alla distribuzione in rete senza creare problemi. Il processo era lungo, sicuramente non ecosostenibile e complesso, ma questa produzione era agli albori dell’utilizzo privato. I residui venivano venduti per la produzione di fertilizzante oppure ai grossisti di carbone per riscaldamento. Non dimentichiamo che all’epoca tutti i riscaldamenti funzionavano a carbone, uno dei prodotti che ha portato ad enormi livelli d’inquinamento. Basta pensare che quando sono spariti completamente gli impianti di riscaldamento a carbone, sono diminuite drasticamente le giornate di nebbia/anno.

Edison

Nel 1931 fu l’Edison a rilevare gli impianti della Bovisa, perché oltre alla produzione elettrica, era interessata anche alla distribuzione del gas. Nel secondo dopoguerra la Bovisa visse un ulteriore incremento e nel 1953 aprì il terzo gasometro che incrementò la produzione di 130.000 metri cubi. La produzione della Bovisa durerà fino al 1969 quando, al gas prodotto dal carbone, subentrò il gas naturale, che ci accompagnerà fino a oggi con in nuovi sistemi di riscaldamento più rispettosi dell’ambiente, specialmente con l’inserimento delle caldaie a condensazione che riducono notevolmente le emissioni di gas serra, ammesso che venga mantenuto un buon funzionamento e vengano sempre effettuati i controlli annuali rivolgendosi a personale specializzato come quello dei www.3vservice.it. Tutti i cambiamenti nel mondo della produzione del gas a Milano hanno regalato alla città una serie di impianti degni della più interessante archeologia industriale.

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