fare il vino a casa

Vediamo come fare il vino a casa



Fare il vino a casa è una buona pratica per avere la propria bevanda preferita creata con le proprie mani

Fare il vino a casa è quasi una cosa normale in Italia perché il nostro è un paese con un’enorme tradizione viticola quindi ogni regione ha le proprie uve preferite. In questa guida parleremo delle uve da vino della Lombardia o almeno della maggior parte di loro perché sono molte e per fare un discorso completo non basterebbe un libro. Tra le più pregiate troviamo il lambrusco ed il malvasia in molte varietà, il cabernet, il merlot, il pinot ed il sauvignon. E’ chiaro che prima di andare a fare il nostro vino è importante decidere bene cosa realmente si vuole distillare ed in base ai propri gusti poi scegliere quelle preferite. Il processo di vinificazione è un’operazione molto importante quindi oltre a cercare di scegliere l’uva che più si confà ai propri gusti è bene andare a vedere quali sono gli strumenti necessari. Naturalmente è necessario tenere presente che fare il vino sottende la conoscenza della tecnica di preparazione, selezione dell’uva, estrazione del succo e la fermentazione dello stesso. Non sono operazioni molto complicate ma è chiaro che è necessario avere pazienza prima nell’apprendere e successivamente nel mettere in pratica quella che è diventata nel corso dei millenni una vera e propria arte.

Vediamo quali sono gli strumenti necessari per fare il vino a casa

Prima di scegliere le apparecchiature da acquistare è importante decidere a che livello s’intende creare il vino. Ciò significa che se si vuole creare qualche litro di vino è possibile orientarsi su completi già preparati mentre se si ha qualche filare di vite è possibile pensare a farne in misura maggiore per poi magari avere la propria scorta, regalarla agli amici e venderne un poco. Bisogna tener presente il fatto che sempre più gente cerca di scappare dalla città per trasferirsi in campagna alla ricerca di una qualità della vita più salubre quindi anche se lo si fa per passione molto spesso è possibile che si abbia a disposizione una grande quantità di uva. In questo caso sarà bene acquistare gli strumenti creati ad hoc per migliorare la vita a tutti coloro che vogliono anche in maniera semi dilettantistica procedere con la vinificazione. Non dovrebbero mancare, per esempio, dispositivi come la diraspatrice che separa i chicchi dal raspo, la pigiatrice che porta all’estrazione del succo d’uva eliminando le scorie come la polpa ed i semi, i prodotti per la cura del mosto in modo tale che essi possano facilmente andare a maturazione e naturalmente le botti per il vino. Le botti in effetti possono essere utili sia che si produca poco vino sia che se ne produca molto. Se si ha a disposizione solo moderate quantità di materia prima è possibile acquistare dispositivi come il torchio a mano che rendono la procedura molto più divertente perché viene eliminata una parte meccanica e l’operazione viene effettuata come lo si faceva tanti anni fa ma con macchinari più comodi. Questi prodotti possono essere acquistati ad un ottimo prezzo in siti internet come agristorecosenza.

Ed ora vediamo come fare il nostro ottimo vino

Prima di cominciare a fare il vino a casa è naturalmente importante riuscire a procurarsi la materia prima da lavorare, l’uva. Questo delizioso frutto presente nella nostra dieta da millenni è dotata di caratteristiche molto differenti varietà per varietà andando quindi, una volta effettuata la fermentazione, un prodotto più profumato con vari retrogusti che ci aiutano ad apprezzare una bevanda già molto deliziosa. Il problema è che in base agli zuccheri posseduti dall’acino il nostro vino potrà uscire più o meno liquoroso. Quando si va a parlare dell’uva una cosa molto importante è rappresentata dal fatto che bisogna sapere in quale periodo è meglio raccogliere i nostri ottimi grappoli, se la produciamo noi. Ma l’uva comincia a diventare vino quando andiamo ad effettuare le prime due importanti operazioni ovvero la deraspatura e la pigiatura, abbiamo già accennato in precedenza di cosa si tratta, queste due fasi sono importanti per eliminare tutti gli scarti che potrebbero far modificare il sapore al nostro vino. Il mosto sarà quindi messo in un recipiente in modo tale da fare partire la fermentazione ma in questa fase è importante non coprire il contenitore ermeticamente e fare attenzione a tenere le porte e le finestre ben chiuse mantenendo nello stesso tempo una buona areazione e tenendo la temperatura tra i ventuno ed i venticinque gradi. Infine è bene ricordare che si deve controllare che non vi sia una forte concentrazione di anidride carbonica. Entro massimo cinque ore dovrebbe cominciare la fermentazione vera e propria ma tenere presente che non sempre i lieviti sono presenti a sufficienza negli acini quindi potrebbe essere necessario doverli aggiungere. Dopo aver effettuato la fermentazione, che può terminare in una ventina di giorni, procedere con la svinatura per eliminare tutti i residui quindi il travaso ed infine l’imbottigliamento.

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