San Sepolcro



Cenni storici
La chiesa fu fondata poco dopo il Mille da Benedetto Ronzone, per poi essere ricostruita nel 1100 da un suo pronipote con le forme del Santo Sepolcro di Gerusalemme. I due campanili furono aggiunti nel XII secolo, la facciata fu ritoccata alla fine del Cinquecento, mentre l’interno fu radicalmente rinnovato pi� tardi, in chiave barocca, sotto il cardinal Federico Borromeo. Nuovi interventi riguardarono la facciata, prima nel 1700, quando la fronte fu allungata, lasciando arretrati i due campanili, fino all’ultimo intervento ottocentesco che demol� interamente la facciata per ricostruirla in stile romanico-lombardo.

Rilevanza artistica
L’interno in realt� non ricalca, come progettato originariamente, l’omonima chiesa in Terra Santa. La pianta non � infatti circolare, ma conserva tuttora l’impostazione originaria romanico-lombarda, anche se mascherata dalle strutture barocche, probabilmente opera del Richini. Il pi� grosso tesoro sta per� celato nella cripta romanica, che rappresenta ci� che resta della primitiva chiesa del XI secolo. Cinque navatelle, divise da esili colonnine, conservano un sarcofago trecentesco di fronte al quale prega una statua del 1500 di S. Carlo.

Curiosità
A testimonianza che in epoca romana la piazza fosse un luogo di fondamentale importanza, fu qui che Cicerone si fermò quando visitò Milano, che ebbe a definire “flos Italiae et firmamentum imperii populi romani”, il fiore dell’Italia e la stella della potenza del popolo

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