Dalla storia ai topi: Busto Garolfo umiliata



Busto Garolfo è uno storico paese dell’hinterland milanese. Nonostante la sua ricchezza storica e architettonica, il paese si è trovato invaso dai topi e chiede a gran voce l’intervento del comune per la derattizzazione del paese.

Il passato

Le prime tracce di Busto Garolfo si trovano in un documento datato giugno 992 che sancisce la donazione di un vitigno ai canonici di Sant’Ambrogio, da parte dell’arciprete di Dairago. Il profondo spirito religioso dell’epoca, arricchì il luogo di altari, cappelle e chiese, tra cui una che era nata come abbazia per volere dei frati Umiliati. A essere umiliati, non furono solo i frati, visto che i cittadini, nel 1664 si videro venduti in blocco, terreno compreso, da Giambattista Losetti a Giuseppe Arconati, per 4.670 lire milanesi, soldi che, ovviamente, non si misero in tasca gli abitanti. La storia di questa località continua con il dominio austriaco, fino a diventare elemento attivo negli avvenimenti che portarono all’Unità d’Italia. Sempre in prima linea per la Patria, Busto Garolfo sarà segnato da un elevato numero di perdite durante la seconda guerra mondiale.

Il presente

Dopo tante vicissitudini, più o meno piacevoli, i bustesi si trovano a dover combattere ancora. Con chi? Con i topi che hanno invaso le vie del centro, in primis, ma non solo. L’Amministrazione comunale sostiene di aver fatto il suo lavoro eseguendo la derattizzazione su aree e immobili pubblici e richiama i privati al rispetto delle regole  comunali, sottolineando la pericolosità dei topi. I privati, in particolare proprietari di immobili abbandonati, sostengono di aver adottato tutte le precauzioni necessarie. A questo punto vien normale chiedersi: di chi è la colpa? Sicuramente è una domanda che non avrà mai una risposta certa, ma è importante ricordare alcune regole che vanno rispettate ovunque.

Una delle regole principali è quella di valutare il problema. Se vedete un topo considerate che è difficile che sia solo, soletto, da qualche parte ci sono i parenti. Meglio rivolgersi subito a ditte specializzate che sanno valutare a fondo il problema e affrontarlo. I topi possono essersi infilati nelle intercapedini, nei tubi, nelle scanalature, sotto i pavimenti in legno, ovunque. Solo un operatore esperto sarà in grado di effettuare una pulizia definitiva. A chi rivolgersi? Nella capitale, ad esempio, basta cercare impresa di pulizie Roma e si trova immediatamente personale preparato ad affrontare il problema.

Un’altra cosa da fare è evitare depositi, anche momentanei, di immondizie o di cibo  abbandonato: i topi seguono l’odore del cibo e non si formalizzano se è deteriorato,  basta che sia abbondante e arriveranno in massa.

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