Il Paese dall’anima green che non vuole sudare



Noi italiani, ammettiamolo, partiamo sempre pieni di buoni intenti, ma quando ci toccano sulle nostre comodità diventiamo immediatamente contraddittori. Insomma, abbiamo l’anima green, ma non vogliamo rinunciare alle comodità.

Un’immagine antica…o no?

Fino a una manciata di anni fa, erano ancora tante le persone che in casa non avevano il condizionatore, così ci si accontentava di un ventilatore in camera da letto, si aprivano tutte le finestre di casa al mattino presto o alla sera, nella speranza di una rosa dei venti che rinfrescasse le stanze, le donne si munivano di ventaglio, gli uomini si sbragavano in canottiera e pantaloncini e i bambini si lasciavano liberi a girare nudi per casa. Sembra un’immagine di mille anni fa, ma non è così, era quello che avveniva poco prima dell’avvento di massa dei condizionatori. Nel giro di pochi anni si sono visti apparire su tutti i balconi, fuori dalle finestre, nelle posizioni più disparate le unità esterne degli impianti di condizionamento.

I tempi cambiano

Questa evoluzione è figlia dei tempi, ma ha portato un notevole incremento nei consumi elettrici che, specialmente nelle estate più calde, ha messo in crisi il sistema elettrico nazionale. I sistemi vecchi, andrebbero cambiati con la nuova tecnologia che permette una notevole riduzione dei consumi, portando un vantaggio considerevole ai consumi nazionali e ai propri. Per avere informazioni sui sistemi moderni di condizionamento basta contattare www.assistenzacondizioantoriaroma.it dove troverete tutte le informazioni necessarie a migliorare il vostro impianto.

Le contraddizioni

Quando arriva il caldo, ricordiamo questo: ogni grado oltre i 25° aumenta i consumi di energia elettrica di 1000 Mw. Quindi evitate di correre subito ad abbassare la temperatura di casa, in fin dei conti 25 o 26 gradi si sopportano ancora bene. Comunque, per far fronte a questi consumi esagerati, a Milano è stato proposto il potenziamento di una centrale elettrica già esistente in una zona centrale della città meneghina, in un quartiere residenziale, dove tutte le abitazioni sono munite di impianti di condizionamento che hanno portato più volte al blackout della zona. Soluzione inevitabile, direi. Eppure il comitato di quartiere ha alzato barricate: no, la centrale non si potenzia perché si dovrebbero abbattere degli alberi. L’azienda elettrica ha presentato il progetto in cui è ben chiaro che gli alberi non verranno abbattuti, ma semplicemente ripiantati altrove, ma gli abitanti della zona continuano ad opporsi, pur sottolineando che loro non vogliono più dover sopportare dei blackout!

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