La politica della paura alla base degli “anni di piombo”, fa ancora presa?



L’insicurezza, la mancanza di fiducia, la paura, le incertezze sono tutti i fondamenti che spingono a reazioni forzate. Di Quale paura parliamo? Come contrastarla?

La paura manovrata

Non si parla tanto della criminalità che costringe i cittadini a vivere asserragliati in casa  protetti da sistemi d’allarme, inferriate e porte blindate come quelle presenti su torinofinestre. In questo caso il cittadino cerca di difendersi da solo, come può, cercando di far fronte alla vita di tutti i giorni, ma riesce a gestire questo sentimento.

Quello che fa veramente paura è la mala informazione o, meglio, le informazioni gestite dalla politica in modo deterrente nei confronti della cittadinanza. Instillare il terrore spiana la strada alle azioni di forza. Basta pensare agli omicidi. Nel 2017 sono stati registrati 355 omicidi. Nel 1991, quando la presenza di stranieri, in Italia, era veramente insignificante, gli omicidi registrati sono stati 1901. Anche i furti nelle case, aumentati nel periodo di crisi, sono diminuiti negli ultimi 3 anni. Questo porta l’Italia ad essere considerata uno dei Paesi UE più sicuri, anche se la paragoniamo alla rigida Germania, quindi vien da pensare che tutta la delinquenza presente non sia colpa delle ondate migratorie, quindi?

Perché instillare incertezza

Queste notizie, queste informazioni, però, non vengono diffuse, come mai? Continuare a mantenere questa percezione di insicurezza, di pericolo serve ad indirizzare le scelte politiche in un vizio di forma. D’Alema disse  una frase molto emblematica, ma alquanto indicatrice sul pensiero della politica “Uno scippo a Milano crea più insicurezza di tre omicidi in Sicilia”. Da questa filosofia partono le grandi campagne di tolleranza zero portate avanti da Alemanno che lo portò a superare Rutelli nella candidatura di Sindaco di Roma. Il potere ai sindaci è aumentato enormemente e lo Stato svolge un ruolo solo marginale, creando grandi diseguaglianze tra città e città. I vari progetti a favore della sicurezza sono sempre stati esclusivamente ottime basi per le campagne politiche e mantenere questa sensazione di insicurezza garantirà campagne mediatiche ancora per diverso tempo.

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *