Spedire all’estero: dal packaging ai documenti, a cosa fare attenzione

Devi spedire all’estero un grosso quantitativo di merce? Ecco tre aspetti a cui dovresti fare particolare attenzione per evitare ritardi e disguidi di peggior entità di cui potrebbero risentire soprattutto il tuo rapporto con e la soddisfazione dei clienti, oltre che il tuo portafoglio – non è da sottovalutare infatti che, anche per via di dazi e tasse doganali, le spedizioni internazionali hanno un costo maggiore.

Cosa c’è da sapere e come organizzare al meglio le spedizioni all’estero

Fai attenzione, innanzitutto, al packaging e l’imballaggio in cui viaggiano i tuoi prodotti. Più il viaggio è lungo, più sono previsti trasbordi e più è necessario che la merce viaggi all’interno di scatole molto resistenti e ben sigillate per evitare qualsiasi rischio di apertura, anche involontaria. Soprattutto per carichi di grosse dimensioni che viaggiano in aereo, in nave o su camion e tir una delle soluzioni migliori è quella delle casse in legno fumigate: sono box in legno che hanno subito specifici trattamenti – se rispettose di standard europei, come lo standard ISPM15, essenzialmente un trattamento termico – atti a eliminare gli agenti fitopatogeni e ad assicurare, quindi, che i prodotti viaggino in sicurezza e inalterati nella caratteristiche fisiche fino a destinazione. Un’ulteriore precauzione può essere, comunque, imballare singolarmente ogni item del lotto di spedizione per scongiurarne la rottura e qualsiasi altro tipo di incidente: per il packaging interno si possono scegliere anche materiali più sostenibili e a minor impatto ambientale.

Non si può non considerare del resto che spedire all’estero è un’attività ad alta impronta carbonica, più ovviamente di quanto lo sia spedire all’interno dei confini nazionali. La scelta dello spedizioniere, del corriere giusto può fare la differenza, così, se la tua è un’azienda che per vocazione è attenta alle questioni ambientali. Più in generale scegliere bene a chi affidare le proprie spedizioni all’estero è importante nell’ottica di poter garantire ai propri clienti anche fuori dall’Italia un servizio di qualità, tempi di consegna più veloci, modalità di consegna flessibili, servizi per il reso e via di questo passo. La buona notizia è che la maggior parte dei corrieri hanno oggi pacchetti ad hoc per le spedizioni all’estero.

Terzo fattore, ma non meno importante, da prendere in considerazione è la documentazione necessaria per le spedizioni all’estero, soprattutto se si tratta di spedizioni extra UE. L’etichetta di spedizione, innanzitutto, deve essere affissa all’esterno del pacco, in posizione ben visibile e in modo che risulti immediatamente chiaro quali siano gli indirizzi di mittente e destinatario. Per sicurezza è meglio che il pacco viaggi con all’interno un duplicato dell’etichetta di spedizione, unitamente al resto della documentazione, ossia fattura commerciale, dichiarazione di libera esportazione e codice EORI. Mentre l’ultimo è semplificando molto un codice identificativo dell’operatore commerciale necessario per le esportazioni al di fuori dell’Unione Europea, la Dichiarazione di Libera Esportazione è una sorta di autodichiarazione con cui si assicura che le merci rispettino una serie di caratteristiche fondamentali per l’import e l’export e non siano, cioè, merci pericolose o che si prestino a un uso anche miliare, beni culturali o museali, animali in via di estinzione o pellicce di cani e gatti o, più in generale, merci sottoposte a embargo.

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