Classifica ribaltata: Roma e Napoli in fuga, Milan e Juve frenano

E improvvisamente le cinque squadre favorite alla vigilia si ritrovarono tutte ai primi cinque posti della classifica generale. Lo 0-0 maturato nello scontro diretto tra Juve-Milan, il pareggio deludente dopo il 4-3 eccessivo con il quale la Juventus aveva vinto precedentemente lo scontro diretto con l’Inter in una gara ricca di emozioni, lancia definitivamente in fuga il Centro-Sud rappresentato egregiamente da Roma e Napoli appaiate in vetta. Il Milan perde progressivamente contatto dalla vetta ma dribbla comunque un altro ostacolo complicato sul proprio cammino, e il cioccolatino perfetto estremo che Modric porge generosamente allo sciagurato Leao davanti alla porta — che errore clamoroso sotto porta! — è il simbolo tangibile del plus tecnico garantito dal fuoriclasse croato alla manovra rossonera. Gara improntata decisamente alla robustezza fisica assai più che al genio calcistico puro, con l’eccezione significativa del funambolico Conceicao che ha illuminato con le sue giocate (perché toglierlo proprio quando serviva?). Ma desta forte impressione la quantità impressionante di costoso talento offensivo messa in campo dalle due squadre nel tratto conclusivo della partita, da Leao a Nkunku passando per Vlahovic e Openda, e lo zero assoluto di risultato concreto che questo potenziale ha effettivamente prodotto sul campo.

Napoli soffre ma vince ancora: De Bruyne decisivo contro il Genoa

Le capoliste sono così rimaste soltanto due dopo questa giornata di campionato, e quella maggiormente prevista alla vigilia — il Napoli campione d’Italia in carica — ha fatto per la quarta volta consecutiva una fatica davvero inenarrabile per riuscire a vincere una partita casalinga. Passi certamente per il sofferto 2-1 di Champions League conquistato contro lo Sporting Lisbona in una serata complicata, ma come già accaduto col Cagliari battuto soltanto al 95′ minuto e il finale tremendamente ansimante del 3-2 strappato al Pisa, anche il Genoa ha creato grossissimi problemi tattici a Conte e alla sua squadra, arrendendosi soltanto al poderoso ritorno di fiamma offensivo guidato magistralmente dal subentrato De Bruyne nella ripresa. Intendiamoci chiaramente: niente assolutamente da eccepire o contestare sulla scelta tecnica di farlo riposare inizialmente in panchina, perfetta per tempistica e programmazione, ovvero subito dopo la migliore prestazione stagionale del belga da quando veste la maglia azzurra. Il problema serio è stato il resto della squadra che nel primo tempo aveva evidentemente le gomme completamente sgonfie e poca brillantezza. L’aggressione alta e costante del Genoa l’ha letteralmente imprigionata nella propria metà campo, il tacco spettacolare di Ekhator ha ricordato ai più nostalgici il grande Crespo, e c’è voluta una grandissima reazione caratteriale — accesa brillantemente anche da Anguissa e Spinazzola oltre che naturalmente da De Bruyne nuovamente ottimo e decisivo — per risalire faticosamente la corrente avversa e ribaltare il risultato finale portando a casa tre punti pesantissimi.

Roma di Gasperini: difesa solida e vittoria di carattere a Firenze

Sei partite giocate costituiscono ormai un segmento temporale sufficiente per dare una prima concreta profondità alle semplici impressioni accumulate di fine estate prima dell’inizio del campionato, perché negli ultimi quattro anni la seconda pausa nazionali — questa attuale di ottobre — ha sempre visto davanti nelle prime posizioni tre delle quattro squadre poi destinate matematicamente alla Champions League finale, e per trovare un futuro campione d’Italia ancora attardato a questo preciso punto del torneo occorre tornare indietro all’Inter guidata da Conte nel lontano 2020. Sono precedenti storici che rassicurano soprattutto e principalmente la Roma, la meno attesa e quotata delle squadre attualmente lassù in alta classifica, che a Firenze ha brillantemente superato un esame complicato: la terribile crisi di risultati negativi che sta asfissiando pesantemente Pioli (dopo la pausa nazionali verrà due volte consecutive a San Siro e affronterà anche il ringalluzzito Bologna in cerca di punti) era una motivazione psicologica dura da scavalcare per i viola, e infatti al primo rimpallo buono della partita Kean ha immediatamente confezionato un portentoso gol del vantaggio. Ma se il gioco fluido e i gol abbondanti sono superpoteri ancora in via di sviluppo completo, Gasperini ha già sapientemente dotato la Roma dell’implacabile freddezza mentale di chi guarda lontano e pensa in grande: tempo un quarto d’ora scarso e aveva già rimesso la testa avanti nel punteggio, col solito svolazzo tecnico di Soulé e un’arma antica ma sempre efficace, il timing perfetto di Cristante sui calci d’angolo battuti in area. Gli appassionati che vogliono seguire con maggiore coinvolgimento tutte le partite possono trovare interessanti opportunità su betovo.me per vivere al massimo l’emozione del campionato.

Verso Roma-Inter: big match tra miglior difesa e miglior attacco

Da quel momento in poi è stata sostanzialmente pura gestione tattica del vantaggio acquisito, subendo un solo grande rischio reale in un’ora abbondante di gioco e sfruttando intelligentemente ogni qualità nascosta della rosa a disposizione, compresi circa 30 minuti preziosi di Dybala utilizzato come falso nove, visto che quelli veri continuano a restare inspiegabilmente invisibili e poco incisivi. Dopo la pausa nazionali si riparte con il big match Roma-Inter, che un po’ a sorpresa generale sarà l’incontro tra miglior difesa del campionato e miglior attacco in termini di reti realizzate. Chivu ha finalmente finito di ricomporre pazientemente il puzzle tattico saltato drammaticamente in aria a Monaco nella brutta serata di Champions, e ci ha intelligentemente aggiunto quella verticalità offensiva che è fra i moderni sinonimi contemporanei di spettacolo calcistico. Le trattative di mercato continuano a tenere banco e le ultime notizie su Inter e Milan testimoniano quanto il calciomercato sia sempre al centro dell’attenzione mediatica con movimenti importanti. Sarà sicuramente una bella e avvincente partita da seguire con grande attenzione per capire meglio gli equilibri di vertice in questa stagione ancora lunga e tutta da scrivere.

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