Qualità della vita, Milano crolla nel 2020: quali sono i motivi?

Come da ventidue anni a questa parte, il prestigioso quotidiano finanziario “Italia Oggi”, in collaborazione con l’autorevole “Università La Sapienza” di Roma, ha stilato la classifica annuale sulla qualità della vita delle 107 province dislocate lungo lo Stivale. Un appuntamento che, spesso, è il preludio ad una serie di inevitabili analisi che riguardano ogni singolo capoluogo di provincia.

Nella classifica generale sulla qualità della vita, Pordenone, seconda lo scorso anno, scalza Trento (quest’anno “medaglia d’argento”) in vetta, mentre Vicenza, con un balzo di undici posizioni, completa il podio. Milano, invece, crolla di ben sedici gradini, passando del ventinovesimo posto dello scorso anno all’attuale quarantacinquesimo.

Sicurezza, Milano si attesta al penultimo posto

Un dato che porta ad alcune riflessioni, considerati anche i tanti aspetti tenuti in considerazione dalla graduatoria stilata prodotta da “Class Editori”, società che produce anche il canale televisivo finanziario “Class CNBC”. Innanzitutto, è da sottolineare come, nella maggior parte dei casi, le province più colpite dal covid siano quelle che, a conti fatti, abbiano perso terreno rispetto al 2019.

Ed anche Milano, in tal senso, non ha fatto difetto. Desta curiosità, però, come il divario tra Roma e Milano si sia fatto decisamente più sottile. Se lo scorso anno il capoluogo lombardo distanziava quello laziale di ben 47 posizioni (Roma si trovava al settantaseiesimo posto), oggi il divario è di sole cinque lunghezze: Milano quarantacinquesima, Roma, invece, cinquantesima.

Per quanto concerne le altre città, Bologna si attesta al ventisettesimo posto, Venezia al trentesimo, Firenze si trova un gradino più sotto del capoluogo veneto, Torino si posiziona nella parte sinistra della classifica al sessantaquattresimo posto, mentre in quella bassa si collocano le tre principali città del nostro Meridione: Bari (88°posto), Palermo (99°posto) e Napoli (103°posto); chiude la graduatoria, invece, Foggia.

A pesare significativamente sul drastico calo di Milano è, senza alcun dubbio, il tema della sicurezza: la città del Sindaco Sala, infatti, ottiene un poco lusinghiero 106°posto, penultima in classifica davanti alla sola Rimini. Dall’inchiesta condotta da “Italia Oggi”, si evidenza come nella nostra città ci sia una presenza diffusa e capillare di denunce e reati, un record certamente poco invidiabile che si trascina, ad onor del vero, ormai da molti anni.

La Madunina resta la capitale economica italiana

Analizzando più nel dettaglio, Milano risulta al 97°posto per furti e rapine (decima peggior italiana), novantaquattresima per reati legati al mondo della droga, penultima per quanto concerne le truffe informatiche e rapine, al 105° posto per le estorsioni ed addirittura ultima per scippi e borseggi. Dati che, purtroppo, testimoniano come il tema della sicurezza resti una problematica fortemente presente all’interno della capitale economica del paese.

In tema di sicurezza, la città più tranquilla risulta essere Ascoli Piceno, seguita da Nuoro e Treviso. Non si può fare a meno di evidenziare come nei primi dieci posti della classifica delle città più sicure, siano presenti, di fatto, solo ed esclusivamente città di medie o piccole dimensioni, dove l’ordine pubblico è più semplice da mantenere ed esiste la possibilità, come avviene quando si incontrano le migliori escort di Alessandria, di poter vivere la quotidianità in maniera decisamente più rilassante e divertente.

Milano, tuttavia, conferma ancora di essere la capitale economica dell’intero Stivale: nella graduatoria della ricchezza guadagna ancora il primo posto, seguita da Bologna, Aosta e Parma. Il confronto con Roma, in questa graduatoria, è totalmente sbilanciato in favore della “Madunina”: la Capitale, infatti, si piazza solo al quarantacinquesimo posto.

Nella classifica della ricchezza, Milano svetta in determinati ambiti come: reddito medio disponibile; ricchezza patrimoniale pro capite; retribuzione media annua dei dipendenti; costo delle case; numero di start-up; volume d’affari.

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