Milano in lotta contro le emissioni: come abbatterle a partire dalle scelte di guida

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Fronte unito per ridurre le emissioni CO2 delle auto: i legislatori con l’organizzazione di ecoincentivi da un lato e restrizioni fiscali e ztl (zone a traffico limitato) dall’altro; le case automobilistiche con la creazione di veicoli green per cavalcare l’onda ecologista che sta facendo tendenza tra i consumatori; infine, gli stessi automobilisti, che con le loro nuove scelte di guida cercano di ridurre il più possibile emissioni e inquinamento.

Emissioni di CO2 nell’atmosfera: perché preoccuparsi

Il problema legato alle emissioni non è nell’anidride carbonica: quest’ultima è infatti già presente nell’atmosfera terrestre e contribuisce alla termoregolazione del pianeta. In breve, aiuta il pianeta a mantenere la sua giusta temperatura, ideale per il mantenimento degli ecosistemi e della vita che li abita. L’alterazione di uno di questi elementi (in questo caso, la presenza di anidride carbonica, visto l’eccesso di emissioni legato alle alimentazioni e ai consumi delle automobili) porta a un forte squilibrio nella biosfera.

Circa il 30% delle emissioni artificiali di CO2 nell’atmosfera si lega al mondo dei trasporti, con una punta del 72% nella circolazione di veicoli su strada (dunque legata all’utilizzo quotidiano che gran parte dei cittadini fa dell’automobile, privata o aziendale che sia). Se si valuta che queste emissioni attaccano direttamente lo strato di ozono che protegge il pianeta e la sua biosfera dai raggi solari ultravioletti, si avrà una più chiara percezione dell’aumento della temperatura che viene innescato nel lungo periodo da questo meccanismo. Dato anche il forte peggioramento della qualità dell’aria nelle zone più trafficate, è chiara la volontà dei legislatori europei di ridurre entro il 2030 le emissioni legate alle automobili del 30%.

Ovviamente, hanno un peso notevole anche le scelte politiche delle singole realtà statali e comunali: l’istituzione delle ztl ha infatti il compito importante di limitare l’inquinamento nei centri urbani più trafficati e di inibire la circolazione dei mezzi con più alti consumi. Il livello delle emissioni co2 consentite, al momento, è di 95 g/km, ma nel 2030 verrà aggiornato al ribasso, con un massimo consentito di 59 g/km.

Quest’ultimo dato va tenuto presente per tutti i veicoli a motore termico (anche ibrido): controllare sul libretto i consumi stimati, infatti, permette di calcolare, tenendo presente il chilometraggio orientativamente percorso in un anno, quanta anidride carbonica CO2 viene rilasciata dal proprio veicolo in quel lasso di tempo.

Un’auto diesel, ad esempio, con un’emissione orientativa di 90 g/km può arrivare a emettere in media 1.840 kg di CO2 l’anno. Superiore il totale per un veicolo a metano, con emissioni orientative assestate intorno ai 100 g/Km: in questo caso, si possono superare anche i 2.000 kg di CO2. Una via di mezzo si ottiene stimando i valori di un’auto GPL dalle emissioni di 95 g/Km: in un anno, le emissioni di anidride carbonica possono raggiungere i 1.950 Kg. Le automobili alimentate a benzina, invece, toccano la vetta dei 2.160 Kg di CO2 emessi in media in un anno.

Scelte di guida più green per ridurre le emissioni

È chiaro che una considerevole riduzione delle emissioni può ottenersi passando alle automobili elettriche, di uso privato o aziendale. Passare all’elettrico può essere la soluzione ideale, e farlo seguendo la formula del noleggio a lungo termine si rivelerà certamente vantaggioso per l’automobilista e per l’ambiente: la possibilità di scegliere il noleggio a lungo termine senza anticipo permette di approfittare subito di un veicolo di ultima generazione, a zero emissioni e di provata affidabilità senza anticipare nessun importo iniziale.

Nel caso in cui non si desideri passare all’elettrico, si può sempre tenere presente che la lotta alle emissioni passa anche attraverso il rispetto di alcuni accorgimenti da tenere alla guida. Tra questi, rispettare la manutenzione dell’automobile è essenziale: controllare la pressione delle ruote, il livello dell’olio e il filtro dell’aria sono degli accorgimenti che possono limitare considerevolmente lo sforzo compiuto dal motore, e dunque i suoi consumi e le sue emissioni.

Non si dovrà però prestare attenzione unicamente alla propria automobile, ma anche al modo in cui la si guida: ridurre le frenate e le accelerazioni improvvise, oltre che migliorare l’esperienza di guida, aiuta a ridurre i consumi del motore; stessa cosa può dirsi per il cambio di marcia, che va effettuato sempre in maniera puntuale, tenendo conto del rumore del motore e delle indicazioni del contagiri; va limitato anche l’uso dell’aria condizionata (che aumenta i consumi del veicolo fino al 25%), così come il carico trasportato sull’auto stessa (un carico maggiore comporta consumi più elevati per il veicolo). In conclusione, una corretta esperienza di guida, accompagnata dall’ottimizzazione delle tratte da percorrere nel centro urbano, non potrà che fare del bene all’ambiente.

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