Arco della Pace

Cenni storici
Fu Napoleone a spingere il Consiglio Comunale di Milano ad erigere un Arco di trionfo che costituisse un nuovo ingresso alla citt� verso Parigi in corrispondenza della strada del Sempione, affinch� l’Imperatore potesse varcarlo ogni volta che si recava a Milano. L’opera fu iniziata nel 1807 su progetto del marchese Luigi Cagnola. Bonaparte non fece per� in tempo a vederlo concluso e, ironia della sorte, l’Arco venne inaugurato il 10 settembre 1838 da Ferdinando I, Imperatore asburgico. Le scritte ed i fregi previsti erano stati ovviamente adeguati ai tempi, come poi avvenne anche con l’arrivo dei Savoia dopo la met� del secolo.
Rilevanza Artistica
L’ Arco della Pace fu una tra le maggiori realizzazioni della edilizia pubblica milanese ottocentesca. Alla sua costruzione nel 1807 si istitu� la “Commissione di Ornato”, composta da un gruppo di architetti tra i pi� importanti del momento (Cagnola, Canonica, Zanoja, Landriani, Albertolli), che pianificarono gli interventi urbanistici e architettonici nella citt� e nel suo territorio. Luigi Cagnola progett� il complesso monumentale dell’Arco composto da due caselli daziari costruiti secondo una insolita tipologia “passante”, che consentiva il transito attraverso gli edifici. L’impressione che offre di s� � quella della solennit�, anche grazie all’imponente slancio della sovrastante Sestigia della Pace e alle ricche decorazioni che fanno da contrappunto all’eleganza dei� soffitti. L’arcata maggiore � larga m.7,13, alta dalla soglia al ciglio m.14,23, e all’imposta m.10,78; le arcate minori sono larghe m.3,11, alte m.8,67 al ciglio, e all’imposta m.7,08.
Curiosità
L’Arco della Pace non � stato il primo in citt�. In precedenza ne era stato innalzato uno vicino a Porta Orientale, accanto ai Giardini Pubbilici. Si chiamava Amalia, in onore di Amalia di Baviera, moglie del Vicer� d’Italia Eugenio Beauharnais. Nel 1807, quando si decise di celebrare le vittorie di Napoleone con la costruzione di un arco, si prese a modello proprio Amalia, l’arco in cartapesta.

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